Sette giorni · Aprile · maggio · settembre · ottobre · Palermo
Ustica, San Vito e le Egadi
L'altra Sicilia. Meno barche, acqua più limpida, e un tratto di costa che quasi nessun itinerario di charter raggiunge.
Verifica queste date →- Giorni
- 7
- Riserve marine
- Due
- Ospiti
- 9
- Equipaggio
- 2
- Imbarco
- Palermo
- Stagione
- Primavera · autunno
Questa è la rotta di mezza stagione da Palermo, per la primavera e l’autunno, quando la luce è lunga, il mare è tranquillo e le isole appartengono a chi ci abita.
Ustica è una riserva marina con una visibilità per cui i subacquei attraversano l’Europa. Le Egadi ospitano la più grande area marina protetta d’Europa. In mezzo c’è un tratto di costa — Capo Gallo, Scopello, San Vito Lo Capo, lo Zingaro — che da terra è complicato da vedere davvero e dal mare è naturale.
Perché a ovest
Alle Eolie ci vanno tutti
A ovest molti meno, ed è esattamente il motivo per andarci. Qui si naviga più che alle Eolie, e questo è lo scambio: qualche ora di mare in più, in cambio di acqua su cui non c'è nessun altro.
A bordo, al crepuscolo
Sette giorni
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Giorno 1
Palermo · Mondello e Capo Gallo
Si sale a bordo a Palermo, si attraversa il golfo e ci si ferma sotto Capo Gallo. La città è alle spalle nel giro di un'ora. Prima sera a bordo, primo bagno, cena all'ancora con Monte Pellegrino che diventa rosa.
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Giorno 2
Ustica
Verso nord, un tratto senza terra in vista, fino a un'isola nera in mezzo al niente. Ustica è stata la prima area marina protetta d'Italia ed è ancora il riferimento: grotte, archi, e un'acqua che scende più giù di quanto vi aspettiate.
Una giornata passata dentro quell'acqua. A terra, un solo paese che si attraversa in venti minuti.
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Giorno 3
Ustica · San Vito Lo Capo
Una giornata di mare vera, verso sud-ovest, fino all'angolo dell'isola. San Vito Lo Capo ha la spiaggia che fotografano tutti — una lunga mezzaluna chiara sotto un promontorio di calcare — e il modo migliore per vederla è arrivarci dall'acqua.
Serata a terra, se ne avete voglia.
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Giorno 4
Zingaro e Scopello
Giù lungo il lato orientale della penisola, costeggiando la Riserva dello Zingaro: sette chilometri di costa protetta senza strada, solo un sentiero e una successione di cale. Cala Marinella, Cala dell'Uzzo, Cala Berretta.
Poi Scopello, con la tonnara ai piedi della rupe e i faraglioni al largo. Pranzo a bordo. È la giornata di mare più bella della settimana.
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Giorno 5
Levanzo e Favignana
A sud, verso le Egadi. Prima Levanzo: la più piccola, un solo paese bianco e la Grotta del Genovese con le sue pitture preistoriche.
Poi Favignana, a forma di farfalla, scavata per secoli per estrarne il tufo, tanto che l'isola intera è attraversata da giardini incassati e vasche di roccia. Cala Rossa e Cala Azzurra sono le due soste attorno a cui vale la pena costruire la giornata.
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Giorno 6
Marettimo
La più lontana, e la migliore. Marettimo è montuosa, quasi priva di auto, e circondata da grotte marine — del Cammello, del Tuono, Perciata — che si guardano dall'acqua, una dopo l'altra.
Ultima notte all'ancora.
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Giorno 7
Rientro a Palermo
La lunga corsa di ritorno lungo la costa settentrionale. Colazione in navigazione, un ultimo bagno se la mattina lo consente, sbarco nel pomeriggio.
In alternativa questa rotta funziona anche a senso unico, con sbarco a Trapani o Marsala. Chiedetecelo quando scrivete.
In pratica
- Stagione
- Aprile, maggio, settembre e ottobre · imbarco a Palermo
- Ospiti
- 9, in quattro suite con bagno privato
- Equipaggio
- Comandante (che cucina) e hostess
- Incluso
- Barca, equipaggio, giochi d'acqua
- Non incluso
- Carburante, cambusa, ormeggi, diritti portuali
Primavera e autunno sono i mesi silenziosi da queste parti. La temperatura dell'acqua ad aprile e a ottobre è onesta più che calda: se contate di passarci la giornata, portate una muta corta.
Bianca II naviga poche settimane per stagione.
Verifica queste date →Giugno — agosto · Capo d'Orlando
Le Isole Eolie
Sette isole, sette notti, una barca. Da Capo d'Orlando, Vulcano è a quarantacinque minuti di navigazione: si sale a bordo nel tardo pomeriggio e si cena all'ancora davanti a un vulcano.
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